Mal di testa da cervicale, come capire se viene davvero dal collo
Scritto da Dott. Paolo Torneri, fisioterapista, F3 Centro di Fisioterapia, San Martino Buon Albergo (VR) · Pubblicato il 22/10/2026
“Dottore, è la cervicale che mi fa venire mal di testa.” È una frase frequente, spesso detta da chi ha la nuca rigida e un dolore che sale verso la testa dopo una giornata al computer. Il collo può davvero causare mal di testa, e quando succede il nome tecnico è cefalea cervicogenica. Molti dei mal di testa che chiamiamo “da cervicale”, però, sono cefalee tensive o emicranie, che danno anche dolore al collo ma hanno un’origine e una gestione diverse. In questo articolo trovi le domande che ti aiutano a orientarti, cosa fare intanto e quali segnali richiedono un medico senza aspettare.
Quando non aspettare. Se il mal di testa è esploso all’improvviso con un’intensità mai provata, se compare insieme a difficoltà a parlare, debolezza, formicolio al viso o a un braccio, confusione o perdita della vista, se hai febbre con il collo rigido, oppure se è iniziato dopo un colpo alla testa, chiama il 118 oppure raggiungi il pronto soccorso. Trovi tutti i segnali d’allarme più avanti.
Perché diamo quasi sempre la colpa alla cervicale
Il mal di testa è uno dei disturbi più diffusi al mondo. Una revisione di 357 studi ha stimato che circa la metà degli adulti (52%) ha un mal di testa attivo, che il 26% soffre di cefalea tensiva e il 14% di emicrania, e che ogni giorno quasi una persona su sei ha mal di testa (Stovner et al., 2022).
Il collo entra in gioco quasi sempre, e qui nasce l’equivoco. In uno studio danese su 797 adulti, il dolore al collo nell’ultimo anno riguardava l’86% di chi aveva un mal di testa primario, contro il 57% di chi non ne soffriva. Era presente nell’88% delle persone con cefalea tensiva e nel 76% di quelle con emicrania (Ashina et al., 2015). Avere il collo dolorante durante il mal di testa, quindi, è molto comune, ma non dimostra che il dolore parta da lì.
Tre mal di testa a confronto
La classificazione internazionale delle cefalee (ICHD-3) descrive con precisione le caratteristiche di ciascun tipo. Le ho riassunte qui sotto con parole semplici (ICHD-3, emicrania senza aura; ICHD-3, cefalea tensiva episodica frequente; ICHD-3, cefalea cervicogenica).
| Domanda | Cefalea tensiva | Emicrania | Cefalea cervicogenica |
|---|---|---|---|
| Dove fa male? | Di solito su entrambi i lati | Spesso su un lato | Sempre sullo stesso lato |
| Che tipo di dolore? | Una pressione, come una fascia stretta | Spesso pulsante | Parte dalla nuca e va verso la fronte |
| Quanto è forte? | Lieve o moderato | Moderato o forte | Variabile |
| Cosa succede se cammini o sali le scale? | Non peggiora | Peggiora, e ti viene voglia di fermarti | Contano di più i movimenti del collo |
| Nausea, fastidio a luce e rumori? | Niente nausea, al massimo fastidio a luce o rumori | Nausea o vomito, oppure fastidio a luce e rumori insieme | Possibili, ma in genere più lievi |
| Quanto dura un episodio? | Da mezz’ora a 7 giorni | Da 4 a 72 ore | Legato al problema del collo |
Per la cefalea tensiva e l’emicrania la classificazione chiede almeno due delle caratteristiche di dolore elencate, e più episodi ripetuti nel tempo. Nessuna riga della tabella, da sola, basta per fare una diagnosi, ma insieme danno un buon orientamento.
La cefalea cervicogenica, cosa serve per parlarne davvero
Per i neurologi la cefalea cervicogenica rientra tra i mal di testa secondari, cioè causati da un problema della colonna cervicale o dei tessuti del collo. Per la classificazione internazionale non basta che collo e testa facciano male insieme. Deve esserci un problema al collo noto per poter dare mal di testa, e servono almeno due prove del legame tra i due (ICHD-3, cefalea cervicogenica). Tradotte in domande, sono queste:
- il mal di testa è cominciato più o meno quando è comparso il problema al collo?
- quando il collo migliora, migliora anche il mal di testa?
- il collo si muove meno del solito, e certi movimenti scatenano o peggiorano il mal di testa?
- il mal di testa sparisce quando il medico addormenta con un’iniezione una struttura del collo o il suo nervo? Questo è un esame specialistico, che si fa solo in casi selezionati.
Un esperto di dolore cervicale come Nikolai Bogduk ricorda che i criteri basati solo sui sintomi non si sono dimostrati affidabili, e che la certezza arriva solo con questi blocchi anestetici. Nella pratica di tutti i giorni si ragiona quindi in termini di cefalea cervicogenica “probabile”, da confermare con la risposta al trattamento (Bogduk e Govind, 2009).
E le contratture dei muscoli del collo?
È un dettaglio che sorprende molti. Secondo la classificazione internazionale, quando il mal di testa è causato da un dolore dei muscoli del collo va probabilmente inquadrato come cefalea tensiva, non come cefalea cervicogenica (ICHD-3, cefalea cervicogenica). Il classico “mal di testa da muscoli tesi” dopo ore alla scrivania rientra quindi, di solito, tra le cefalee tensive.
Lo stesso vale per la radiografia o la risonanza. Artrosi o protrusioni nella parte alta del collo si trovano spesso anche in chi non ha mai avuto mal di testa, e per questo da sole non dimostrano che il dolore venga da lì (ICHD-3, cefalea cervicogenica).
Il diario, lo strumento più utile che hai
Molte persone hanno più di un tipo di mal di testa nello stesso periodo. La classificazione ricorda che cefalea tensiva ed emicrania convivono spesso, e che riconoscerle entrambe è importante perché si curano in modo diverso (ICHD-3, cefalea tensiva episodica frequente).
Per fare chiarezza le linee guida inglesi suggeriscono un diario da tenere per almeno 8 settimane (NICE, cefalee). Ogni volta che hai mal di testa annota:
- in che giorno arriva, quanto dura e quanto è forte;
- gli altri sintomi, per esempio nausea o fastidio alla luce;
- tutti i farmaci presi, anche quelli da banco;
- cosa stavi facendo prima, cioè possibili fattori scatenanti;
- per le donne, il rapporto con il ciclo mestruale.
Aggiungi una colonna su cosa faceva il collo, per esempio se eri fermo in una posizione da tempo o se un movimento ha acceso il dolore. Dopo due mesi avrai in mano qualcosa di molto più preciso di “ho sempre la cervicale”.
Antidolorifici, quando il rimedio diventa il problema
Per la cefalea tensiva la NICE suggerisce di considerare aspirina, paracetamolo o un antinfiammatorio, e di non usare oppioidi (NICE, cefalee). Per l’emicrania esistono farmaci specifici, che valuta il medico.
C’è però un limite da conoscere. Se da tre mesi o più prendi paracetamolo, aspirina o antinfiammatori in almeno 15 giorni al mese, oppure triptani, oppioidi o farmaci combinati in almeno 10 giorni al mese, il mal di testa stesso può essere alimentato dai farmaci (NICE, cefalee). Il diario serve anche a contare questi giorni. In quel caso non smettere di colpo da solo, e porta il conteggio al tuo medico.
Cosa può fare il fisioterapista, e cosa no
Se i criteri indicano una cefalea cervicogenica, il lavoro sul collo ha prove a favore. In un trial australiano su 200 persone, sei settimane di terapia manuale oppure di esercizi specifici a basso carico hanno ridotto frequenza e intensità del mal di testa, con risultati ancora presenti dopo un anno (Jull e colleghi, 2002). Il percorso parte di solito dalla valutazione dei movimenti del collo e prosegue con un programma di esercizi graduali, a cui a volte si aggiunge la terapia manuale. Quali esercizi e con quale carico si decide sulla persona, in base a come rispondono il collo e il mal di testa.
Per la cefalea tensiva il discorso cambia. Tra le terapie fisiche, la linea guida NICE prende in considerazione solo un ciclo di agopuntura, fino a 10 sedute in 5-8 settimane, per prevenire la forma cronica (NICE, cefalee). Massaggi, Tecar, TENS o ultrasuoni non compaiono tra le sue raccomandazioni, e per questo non vanno considerati una cura del mal di testa. Se dalla valutazione emerge un’emicrania, la strada giusta passa dal medico o da un centro cefalee. Resta comunque possibile trattare il collo quando anche lui è dolente.
Segnali d’allarme, quando serve subito un medico
La grande maggioranza dei mal di testa non nasconde nulla di grave. I neurologi usano però una lista di controllo, chiamata SNNOOP10, per riconoscere i casi in cui dietro c’è un’altra malattia (Do et al., 2019). Le indicazioni che seguono uniscono quella lista e le linee guida NICE (NICE, cefalee).
Emergenza, 118 o pronto soccorso, quando il mal di testa:
- raggiunge il massimo in pochi minuti, come un colpo improvviso;
- si accompagna a un sintomo neurologico nuovo, come debolezza, formicolio, difficoltà a parlare o a vedere, confusione o sonnolenza insolita;
- arriva con febbre e collo rigido, o con febbre e un malessere che peggiora;
- è comparso dopo un trauma alla testa, anche nei tre mesi precedenti.
Senti il medico a breve se il mal di testa:
- è nuovo e compare per la prima volta dopo i 65 anni, oppure ha cambiato carattere rispetto al solito;
- nasce o peggiora con la tosse, uno starnuto, uno sforzo fisico o il cambio di posizione;
- si associa a dolore all’occhio, a vomito senza un motivo chiaro, o a dolore alle tempie con fastidio quando mastichi;
- compare in chi ha avuto un tumore o ha le difese immunitarie basse;
- è aumentato insieme all’uso di antidolorifici, oppure è iniziato con un farmaco nuovo.
Non guidare per andare in pronto soccorso, fatti accompagnare o chiama l’ambulanza.
Domande frequenti
Il mal di testa da cervicale può venire tutti i giorni? Un mal di testa quasi quotidiano merita attenzione per due motivi. Le cefalee in 15 o più giorni al mese sono considerate croniche, e un uso frequente di antidolorifici può mantenerle (NICE, cefalee). Parlane con il medico portando il diario.
Serve una risonanza della cervicale per capire se il mal di testa viene dal collo? Di solito no. Le alterazioni della parte alta del collo si vedono spesso anche in persone senza mal di testa (ICHD-3, cefalea cervicogenica), e la NICE sconsiglia gli esami fatti solo per rassicurazione in chi ha una cefalea tensiva o un’emicrania (NICE, cefalee). Gli esami servono quando c’è un segnale d’allarme.
Mal di testa e giramenti di testa insieme, è sempre la cervicale? Non sempre, perché le cause possibili sono diverse e alcune vanno escluse dal medico. Annota nel diario anche i giramenti di testa, con quando compaiono e quanto durano, e parlane con il medico.
Ho anche il collo bloccato, cosa posso fare? Se il dolore al collo è comparso da poco, per esempio al risveglio, possono esserti utili le pagine dedicate alla cervicale infiammata e al torcicollo. Se insieme al collo compare un mal di testa con le caratteristiche dei segnali d’allarme, senti subito il medico.
Cosa puoi fare adesso
Prova a rispondere alle domande della tabella pensando ai tuoi ultimi episodi, e comincia oggi il diario del mal di testa, con i farmaci e i movimenti del collo. Fra otto settimane avrai le informazioni che servono a capire che tipo di mal di testa hai e a scegliere la strada giusta insieme al medico. Se il quadro somiglia a una cefalea cervicogenica, sapere che l’esercizio ha prove solide ti aiuta a impostare un percorso realistico. Se compare uno dei segnali d’allarme, non aspettare. Se vuoi conoscere chi scrive e come lavora il centro, questa è la pagina di presentazione di F3.
Questa pagina ha uno scopo divulgativo e non sostituisce il confronto con il medico.
Fonti
- Headache Classification Committee of the International Headache Society. ICHD-3, 1.1 Migraine without aura. ichd-3.org
- Headache Classification Committee of the International Headache Society. ICHD-3, 2.2 Frequent episodic tension-type headache. ichd-3.org
- Headache Classification Committee of the International Headache Society. ICHD-3, 11.2.1 Cervicogenic headache. ichd-3.org Testo completo della classificazione in Cephalalgia, 2018. doi:10.1177/0333102417738202
- Stovner LJ et al. The global prevalence of headache, an update, with analysis of the influences of methodological factors on prevalence estimates. The Journal of Headache and Pain, 2022. doi:10.1186/s10194-022-01402-2
- Ashina S et al. Prevalence of neck pain in migraine and tension-type headache, a population study. Cephalalgia, 2015. doi:10.1177/0333102414535110
- Bogduk N, Govind J. Cervicogenic headache, an assessment of the evidence on clinical diagnosis, invasive tests, and treatment. The Lancet Neurology, 2009. doi:10.1016/S1474-4422(09)70209-1
- Jull G et al. A randomized controlled trial of exercise and manipulative therapy for cervicogenic headache. Spine, 2002. doi:10.1097/00007632-200209010-00004
- Do TP et al. Red and orange flags for secondary headaches in clinical practice, SNNOOP10 list. Neurology, 2019. doi:10.1212/WNL.0000000000006697
- NICE. Headaches in over 12s, diagnosis and management (CG150), ultimo aggiornamento 3 giugno 2025. nice.org.uk/guidance/cg150
Paolo Torneri è fisioterapista, laureato in Fisioterapia all’Università di Verona nel 2020, e lavora al F3 Centro di Fisioterapia, Riabilitazione e Postura di San Martino Buon Albergo (VR). Si occupa di disturbi muscoloscheletrici ed è ricercatore presso il Centro di Ricerca in Neuroscienze dell’Università di Verona. È autore di quattro libri di fisioterapia per FisioScience, collabora come divulgatore con la Gazzetta dello Sport ed è docente. Pagina autore