Sindrome del piriforme, quando il dolore al gluteo scende lungo la gamba

Scritto da Dott. Paolo Torneri, fisioterapista, F3 Centro di Fisioterapia, San Martino Buon Albergo (VR) · Pubblicato il 03/11/2026

“Ho un dolore profondo dentro la natica, che dopo mezz’ora in macchina scende dietro la coscia. La schiena quasi non mi fa male. Può essere il piriforme?” Può esserlo, ma la sindrome del piriforme è una diagnosi che si fa per esclusione, e anche gli studi faticano a darle confini precisi. In questa guida vediamo che cosa sappiamo davvero, come si distingue dalla sciatica che nasce dalla schiena e quali esercizi hanno senso.

Quando non aspettare. Se il dolore alla gamba si accompagna a intorpidimento della zona genitale o attorno all’ano, a difficoltà a urinare, a perdite di urina o feci che non controlli, oppure a una debolezza di entrambe le gambe che aumenta, chiama il 118 o fatti portare in pronto soccorso. Sono segni che fanno pensare a un problema della colonna, non del gluteo. Gli altri motivi per sentire il medico sono elencati più avanti.

Il muscolo piriforme, dove si trova e cosa fa

Il piriforme è un muscolo piccolo e profondo, nascosto sotto il grande gluteo. Parte dalla faccia interna dell’osso sacro e arriva alla sporgenza esterna del femore, il grande trocantere. Con l’anca dritta aiuta a ruotare la coscia verso l’esterno e contribuisce a stabilizzare l’articolazione quando camminiamo o corriamo.

Se ne parla tanto per via del suo vicino. Il nervo sciatico esce dal bacino passando proprio sotto il piriforme, attraverso il grande forame ischiatico, e da lì scende lungo la parte posteriore della coscia.

Cos’è la sindrome del piriforme

Con questo nome si indica un dolore di tipo sciatico causato dal piriforme che comprime o irrita il nervo sciatico nel gluteo. È stata descritta per la prima volta più di settant’anni fa, eppure resta un tema discusso, perché la letteratura è fatta soprattutto di casi singoli e di revisioni narrative (Hopayian et al., 2010).

Negli ultimi anni molti autori preferiscono parlare di sindrome glutea profonda, un’espressione più ampia. Indica un disturbo del nervo sciatico che non dipende dal disco intervertebrale e che nasce da un intrappolamento del nervo nello spazio profondo del gluteo, dove oltre al piriforme ci sono altri muscoli, vasi e bande fibrose (Martin et al., 2015, Kizaki et al., 2020). Il piriforme ne è la causa più conosciuta, ma non l’unica.

Cause, il ruolo dell’anatomia

Su molti siti si legge che la colpa è di una variante anatomica, cioè del nervo sciatico che in alcune persone attraversa il muscolo invece di passargli sotto. I dati non lo confermano. Una meta-analisi di 18 studi su 6.062 cadaveri ha trovato una variante del piriforme o del nervo nel 16,9% dei casi. Nelle persone operate per sindrome del piriforme la percentuale era del 16,2%, praticamente uguale. Secondo gli autori, quindi, la variante pesa meno di quanto si pensasse (Smoll, 2010).

In altre parole, quasi una persona su sei ha questa conformazione, quindi averla non basta a spiegare il dolore.

Sindrome del piriforme, i sintomi

Due revisioni sistematiche hanno raccolto tutti gli studi disponibili per capire quali segni ricorrono di più. I più frequenti sono questi (Hopayian et al., 2010, Hopayian e Danielyan, 2018):

  • dolore nella natica, a volte con irradiazione dietro la coscia;
  • dolore che peggiora da seduti;
  • dolorabilità alla pressione nella zona dove il nervo esce dal bacino, a metà del gluteo;
  • dolore che aumenta con i movimenti che mettono in tensione il piriforme, per esempio portare il ginocchio verso la spalla opposta;
  • una certa limitazione nel sollevare la gamba tesa da sdraiati.

Nella revisione sulla sindrome glutea profonda si aggiunge un dettaglio pratico, cioè la fatica a restare seduti per più di 30 minuti (Kizaki et al., 2020). Il mal di schiena, se c’è, di solito è in secondo piano.

Piriforme o sciatica dalla schiena, come si distinguono

Il dolore al gluteo e dietro la gamba è lo stesso che descrive l’NHS per la sciatica in generale, che più spesso nasce da un’ernia del disco, da una stenosi lombare o da altri problemi della colonna (NHS, Sciatica). Per questo il primo passo è escludere la schiena.

La revisione del 2018 è onesta su questo punto. Sono stati descritti molti test, ma nessuno ha una precisione dimostrata, e un test della gamba tesa negativo non basta a escludere la diagnosi. Non sappiamo nemmeno quante persone con sciatica abbiano in realtà un problema al piriforme (Hopayian e Danielyan, 2018).

Nel gluteo il dolore può venire anche da altre strutture. Se si sente sulla parte esterna dell’anca può trattarsi di una trocanterite, mentre un dolore più vicino alla piega tra le natiche fa pensare all’articolazione sacroiliaca, di cui parliamo nell’articolo sulla sacroileite. Una panoramica delle altre cause è nella guida sul dolore al gluteo.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi resta clinica. Nella revisione sulla sindrome glutea profonda il percorso più usato comprende le domande sul dolore, l’esame con la pressione nel gluteo e alcuni test di provocazione, e poi la radiografia del bacino e la risonanza della colonna e del bacino, che servono anche a escludere altre cause (Kizaki et al., 2020).

Uno dei test più studiati è il FAIR, che porta l’anca in flessione, adduzione e rotazione interna, cioè la posizione in cui il piriforme si allunga di più. In uno studio americano su 918 persone il test era abbinato a un esame elettrico del nervo e, così misurato, mostrava una buona corrispondenza con la definizione di lavoro della sindrome (Fishman et al., 2002). Nella pratica di tutti i giorni il FAIR si fa senza quell’esame, e da solo non basta.

Sindrome del piriforme, cosa fare

Le indicazioni generali per il dolore sciatico valgono anche qui. L’NHS consiglia di continuare il più possibile le attività abituali, di iniziare presto un movimento leggero e di non restare a lungo seduti o sdraiati, perché muoversi anche con un po’ di dolore non fa danni (NHS, Sciatica).

  1. Spezza i periodi da seduto, alzandoti e camminando qualche minuto ogni mezz’ora circa.
  2. In auto o in ufficio prova a cambiare spesso appoggio, evitando di stare a lungo sul lato che fa male.
  3. Il calore sul gluteo è uno dei rimedi casalinghi indicati dall’NHS.
  4. Se di notte fai fatica a trovare una posizione, qualche idea è nell’articolo sul mal di schiena a letto.

Cosa prendere per il dolore

I farmaci si decidono con il medico o con il farmacista, che conoscono le altre terapie e la tua storia. Per la sciatica l’NHS segnala che il paracetamolo difficilmente aiuta e che non è chiaro quanto aiutino gli antinfiammatori come l’ibuprofene (NHS, Sciatica). Per la sindrome del piriforme non esistono studi specifici sui farmaci da banco.

Sindrome del piriforme, esercizi

Una revisione sistematica pubblicata nel 2026 ha raccolto 12 studi con 572 persone, di cui solo 4 randomizzati. I programmi che univano lo stretching ad altri interventi, come esercizi di rinforzo, davano risultati migliori dello stretching da solo su dolore, mobilità e funzione. Gli autori ricordano però che gli studi erano piccoli, molto diversi tra loro e senza controlli a lungo termine (Aali et al., 2026).

Alcuni esercizi da cui partire, da fare con calma e senza spingere sul dolore:

  • allungamento da sdraiato, sulla schiena, portando con le mani il ginocchio del lato dolente verso la spalla opposta fino a sentire una tensione nel gluteo, e restando così per una ventina di secondi;
  • allungamento “a quattro”, sempre sulla schiena, appoggiando la caviglia del lato dolente sul ginocchio opposto e avvicinando la gamba sotto al petto;
  • conchiglia, sul fianco con le ginocchia piegate, aprendo il ginocchio di sopra senza staccare i piedi e senza ruotare il bacino;
  • ponte, sdraiato sulla schiena con i piedi appoggiati, sollevando il bacino e scendendo lentamente;
  • camminata quotidiana, con tratti che si allungano man mano.

Un allungamento può risvegliare il formicolio se il nervo è molto irritato. In quel caso riduci l’ampiezza o rimandalo, e parlane con il fisioterapista.

Sindrome del piriforme, quanto dura

Non esistono studi che abbiano misurato con precisione la durata della sindrome del piriforme. Per la sciatica in generale l’NHS parla di un miglioramento che arriva in qualche settimana o in qualche mese, a volte più lentamente (NHS, Sciatica).

Nello studio di Fishman, su 655 persone con il test positivo trattate con infiltrazioni e fisioterapia, il 79% aveva almeno dimezzato il dolore dopo circa dieci mesi di osservazione in media (Fishman et al., 2002). Mancava però un gruppo di confronto, quindi non sappiamo quanta parte del miglioramento sarebbe arrivata comunque.

Il lavoro del fisioterapista

La prima visita serve a capire da dove viene il dolore, con le domande su come è cominciato e cosa lo peggiora e con l’esame di schiena, anca e nervo. Se il quadro indica il gluteo, il percorso si basa sull’esercizio, con allungamenti e rinforzo dei muscoli dell’anca, e sul ritorno graduale alle attività che oggi danno fastidio.

Tecar, laser, ultrasuoni e altre terapie fisiche passive vengono spesso proposte, ma per questo problema mancano prove solide che funzionino da sole. Nella revisione del 2026 l’ultrasuono compariva solo dentro programmi combinati, in studi piccoli (Aali et al., 2026). Possono al massimo affiancare l’esercizio, non sostituirlo.

Infiltrazioni e chirurgia

Quando il dolore non migliora, il medico può proporre un’infiltrazione nel muscolo, di solito guidata con l’ecografia o con altri metodi di immagine. Una revisione di 7 studi su 152 persone ha concluso che la tossina botulinica sembra sicura e riduce il dolore, ma che i dati non bastano a dire di quanto né a stabilire la dose migliore (Koh e Tan, 2022). Anche la Cochrane, nel 2011, giudicava di qualità molto bassa le prove della tossina rispetto al cortisone in questo problema (Waseem et al., 2011).

La chirurgia, che libera il nervo sezionando il tendine del piriforme, è riservata a pochi casi. Nello studio di Fishman è stata necessaria nel 6,5% delle persone (Fishman et al., 2002). Una revisione di 17 studi con 386 operati ha riportato risultati in genere favorevoli e complicanze nel 12,7% dei casi, le più comuni delle quali erano la mancanza di sollievo e il ritorno dei sintomi (Garden et al., 2025). Gli studi però erano piccoli, da 1 a 64 operati ciascuno, e la scelta va fatta con lo specialista.

Segnali d’allarme, quando serve il medico

Le indicazioni seguono quelle dell’NHS per la sciatica (NHS, Sciatica), adattate ai numeri italiani.

Subito, con il 118 o in pronto soccorso, senza metterti alla guida:

  • dolore sciatico su entrambi i lati;
  • debolezza o perdita di sensibilità in tutte e due le gambe, forte o in aumento;
  • intorpidimento dei genitali, sotto di essi o attorno all’ano;
  • fatica a iniziare a urinare, impossibilità a farlo o perdita del controllo della vescica;
  • non accorgersi dello stimolo a evacuare o non riuscire a trattenerlo.

Dal medico nelle settimane successive se dopo qualche settimana di rimedi a casa il dolore non migliora, se peggiora o se ti impedisce di fare le cose di tutti i giorni (NHS, Sciatica). È prudente sentirlo prima anche se compaiono febbre, un calo di peso che non sai spiegare o una gamba che si indebolisce.

Domande frequenti

Il piriforme infiammato è la stessa cosa della sindrome del piriforme? Nel linguaggio comune sì, anche se la parola è imprecisa. Gli studi definiscono la sindrome come una compressione del nervo sciatico da parte del muscolo, non come un’infiammazione del piriforme (Hopayian et al., 2010).

Serve una risonanza per avere la diagnosi? Non sempre. La risonanza della colonna e del bacino si usa soprattutto per escludere altre cause, come un’ernia del disco, e la decide il medico (Kizaki et al., 2020).

Cosa puoi fare adesso

Annota per qualche giorno dove senti il dolore, fin dove scende, quanto riesci a stare seduto e quali movimenti lo peggiorano o lo calmano. Sono gli elementi più utili per distinguere un problema del gluteo da uno della schiena, e li porterai a chi ti visiterà. Nel frattempo muoviti nei limiti del fastidio e accorcia i periodi da seduto. Se vuoi sapere chi ha scritto questa guida, trovi la presentazione di Paolo Torneri sul sito di F3.

Questa guida offre un orientamento generale. Ogni situazione va valutata di persona da un professionista sanitario.

Fonti

  • Hopayian K, Song F, Riera R, Sambandan S. The clinical features of the piriformis syndrome: a systematic review. European Spine Journal, 2010. doi:10.1007/s00586-010-1504-9
  • Hopayian K, Danielyan A. Four symptoms define the piriformis syndrome: an updated systematic review of its clinical features. European Journal of Orthopaedic Surgery & Traumatology, 2018. doi:10.1007/s00590-017-2031-8
  • Smoll NR. Variations of the piriformis and sciatic nerve with clinical consequence: a review. Clinical Anatomy, 2010. doi:10.1002/ca.20893
  • Fishman LM et al. Piriformis syndrome: diagnosis, treatment, and outcome, a 10-year study. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 2002. doi:10.1053/apmr.2002.30622
  • Martin HD, Reddy M, Gómez-Hoyos J. Deep gluteal syndrome. Journal of Hip Preservation Surgery, 2015. doi:10.1093/jhps/hnv029
  • Kizaki K et al. Deep gluteal syndrome is defined as a non-discogenic sciatic nerve disorder with entrapment in the deep gluteal space: a systematic review. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 2020. doi:10.1007/s00167-020-05966-x
  • Aali S et al. Effectiveness of stretching techniques in piriformis syndrome management: a systematic review. European Journal of Translational Myology, 2026. doi:10.4081/ejtm.2026.14765
  • Koh MM, Tan YL. Use of botulinum neurotoxin in the treatment of piriformis syndrome: a systematic review. Journal of Clinical Orthopaedics and Trauma, 2022. doi:10.1016/j.jcot.2022.101951
  • Waseem Z et al. Botulinum toxin injections for low-back pain and sciatica. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2011. doi:10.1002/14651858.CD008257.pub2
  • Garden AR, Finerty JT, Everhart JS. Evaluation of the complications and outcomes of endoscopic and open surgical treatment of piriformis syndrome: a systematic review. Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, 2025. doi:10.5435/JAAOS-D-24-01223
  • NHS. Sciatica, revisione del 3 dicembre 2024. nhs.uk/conditions/sciatica

Paolo Torneri è fisioterapista, laureato in Fisioterapia all’Università di Verona nel 2020, e lavora al F3 Centro di Fisioterapia, Riabilitazione e Postura di San Martino Buon Albergo (VR). Si occupa di disturbi muscoloscheletrici ed è ricercatore presso il Centro di Ricerca in Neuroscienze dell’Università di Verona. È autore di quattro libri di fisioterapia per FisioScience, collabora come divulgatore con la Gazzetta dello Sport ed è docente. Pagina autore